Ciampino – Nella serata di ieri, 17 marzo 2025, un uomo di trentacinque anni residente nella località aeroportuale, ha messo a rischio la sicurezza dei cittadini.
Ciampino, paura in strada: ecco cosa è successo nella serata di ieri, deferito un 35enne
Alla guida di una Fiat Panda bianca, in evidente stato di forte alterazione da alcol e presumibilmente da assunzione di sostanze stupefacenti, ha provocato inizialmente un incidente stradale aggredendo l’incolpevole coinvolto, per poi darsi a una folle fuga per le strade del centro, urtando altre vetture in sosta nonché aggredendo ulteriori passanti.
L’individuo, accompagnato dalla fidanzata coetanea con cui aveva avuto un acceso litigio, è stato prontamente segnalato alle forze dell’ordine che, inserita la targa nel sistema di lettura e analisi in uso alla Polizia Locale, TargaSystem, hanno anticipato i movimenti del soggetto, bloccando l’auto in piazza Leonardo Da Vinci.
L’inserimento del veicolo in black list e l’organizzazione di un posto di controllo ad hoc, in collaborazione con i Carabinieri, hanno permesso alla pattuglia della Polizia Locale di fermare l’uomo in pochi secondi, nonostante il suo tentativo di fuga. L’operazione, diretta dal Comandante della Tenenza dei Carabinieri Tenente Nicola Rigo e dal Comandante della Polizia Locale Primo Dirigente Roberto Antonelli, con il coordinamento sul posto del Vice Commissario Alessandro Fortuna, ha consentito di fermare efficacemente l’uomo al termine del breve inseguimento, prima che le sue azioni irresponsabili portassero a conseguenze ben più gravi.
L’intervento significativo, che ha visto anche la partecipazione di una pattuglia del nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri di Castel Gandolfo, ha permesso di trasferire il soggetto presso la Tenenza di Ciampino, dove i militari, insieme ai poliziotti locali, hanno provveduto a terminare gli accertamenti e a denunciarlo per guida sotto l’effetto di alcol, rifiuto di sottoporsi agli accertamenti per droga, minacce e danneggiamento.
L’uomo è stato poi deferito all’Autorità Giudiziaria, previo sequestro, per la detenzione di un arco con frecce che lo stesso aveva, pronti all’uso, sui sedili dell’automobile.
Fonte: Polizia Locale di Ciampino
Per dovere di cronaca, e a tutela di eventuali indagati in caso di indagini, ci teniamo a ricordare che quanto detto non equivale a una condanna. Le prove si formano in Tribunale e l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio. Resta dunque valida la presunzione di non colpevolezza degli indiziati.
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