Un parterre d’eccezione ha preso parte all’evento che si è svolto ieri, 31 marzo 2025, nella Biblioteca Morandi di Colleferro: Concorso Rotary “Legalità e cultura dell’etica”, la collaborazione con il Vinciguerra si rafforza.
Il “no” alla violenza giovanile attraverso gli elaborati degli studenti di Colleferro e Gavignano
C’è chi ha utilizzato le immagini per dire “no” alla violenza, chi un video, chi ha preferito cimentarsi in un articolo di giornale, sia in italiano che in lingua straniera, chi ha usato il potere dell’arte attraverso una vignetta o un disegno a mano libera.
Espressioni diverse, lingue diverse, ma un unico leitmotiv: contrastare la violenza fisica, verbale e psicologica. Perché la lotta alla violenza non è solo repressione, ma deve passare attraverso la prevenzione. E la prevenzione è il frutto della collaborazione tra scuola, famiglia e istituzioni; è educare le nuove generazioni al rispetto del prossimo; è responsabilizzare i giovani. Questo lo scopo dell’incontro di ieri promosso dal Rotary Club di Colleferro, nella persona del presidente Alfredo Maria Galiano.
Un evento dal titolo “Legalità e Cultura dell’Etica” che rafforza il legame tra l’associazione e l’I.C. Alfredo Vinciguerra di Colleferro, impegnati da anni nella lotta ad ogni forma di violenza.
In una sala gremita, quella di Alta Formazione della Biblioteca Morandi, si sono susseguiti gli interventi dei relatori prima di illustrare tutti gli elaborati di una rappresentanza degli alunni della scuola secondaria di primo grado di Colleferro e Gavignano.
Lavori che hanno emozionato, che hanno spinto alla riflessione, che sono arrivati dritti al cuore di chi ha saputo ammirarne la forza espressiva. Ad aprire i lavori, la dirigente scolastica Marika Trezza: «Legalità non è soltanto obbedienza alle regole, ma rispetto reciproco, coraggio di scegliere la cosa giusta anche quando sarebbe più semplice voltarsi dall’altra parte. La scuola è chiamata in causa in questo processo perché rappresenta il luogo della conoscenza e ancor più della formazione delle coscienze. A voi, cittadini del domani, auguro che i valori di cui discutiamo oggi siano il faro delle vostre scelte future!».
A seguire, l’intervento del presidente Galiano: «Sono tredici anni che coltiviamo la cultura della legalità e spero tanto che un domani ricordiate che c’è stato un momento come questo che ha contribuito alla vostra crescita, per fare di voi cittadini migliori con l’obiettivo di costruire la pace e il rispetto reciproco».
E’ stata poi la volta del vice sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, che ai termini “legalità” ed “etica” ha voluto aggiungere “gentilezza” per ribadire che bisogna aprire «il cuore e la mente al prossimo, avere rispetto. Quando vediamo comportamenti non consoni, episodi di illegalità dobbiamo parlarne perché le istituzioni hanno gli strumenti per difendere il vostro presente e il vostro futuro».
Sulla stessa scia del vice sindaco anche l’assessora all’Istruzione e ai Servizi Sociali di Colleferro, Diana Stanzani, che ha aggiunto con un linguaggio più vicino ai giovani: «Violenza e sopraffazione vanno arginati perché stanno diventando sempre più diffusi. Si è “fighi” quando si agisce in una determinata maniera, invece chi cerca di aiutare il prossimo è lo “sfigato” di turno. Niente di più falso. La sopraffazione e la mancanza di regole rendono vittime tutti, sia chi agisce che chi subisce il sopruso. Noi spingiamo su ciò che c’è di positivo. E di positivo ci siete voi!».
Ha concluso la carrellata di interventi don Christian Medos della parrocchia Maria Santissima dell’Immacolata di Colleferro che, con il suo lavoro anche attraverso l’Oratorio Diffuso, accorcia sempre più le distanze tra la Chiesa e i giovani: «Sono qui non tanto per parlare, ma per ascoltare. Per ascoltare ciò che è emerso dai vostri lavori. Perché la risposta alla violenza ce l’avete voi che meglio di noi sapete come funzionano certe dinamiche. Come ad esempio, un amore “conteso” che scatena la lotta. Vi invito, pertanto, ad aiutarci a capire. Vi invito a non essere omertosi, a non girare la faccia dall’altra parte. Vi invito a parlare, a confrontarvi. Non abbiate paura di aiutare chi ne ha bisogno. Quello di oggi è un tentativo, una scommessa: unire le forze per fare cose grandi. Insieme si affrontano le cose tra di voi e con noi. Avete molte più opportunità di noi, avete gli strumenti: scegliete da che parte volete stare!».
Agli interventi sono seguiti i saluti dei rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno sottolineato come l’unione tra famiglie, scuola e istituzioni sia la vera cura alla violenza.
Poi la lettura e la visione di decine di elaborati spiegati degli stessi alunni del Vinciguerra che, seguiti sapientemente dai loro insegnanti, hanno messo a nudo le loro emozioni più profonde.
Una vera standing ovation ha accompagnato il ritiro degli attestati di partecipazione e la consegna, a ciascuno studente, di una copia della Costituzione Italiana.
Ad applaudire i ragazzi, un parterre d’eccezione: dott.ssa Piera Morgia, prefetto Rotary Club Colleferro; Tommaso Galiano presidente incoming Rotary Colleferro; Giuseppe Grande, decano Rotary Colleferro; avvocato Pietro Sperati segretario Rotary Colleferro; Roberto Di Bari, tesoriere Rotary club Colleferro; Giuseppe Sbardella, che, in questi tre anni, ha realizzato gli attestati con la sua meravigliosa calligrafia. E poi ancora, la regista teatrale Anna Mazzantini; il capitano dei Carabinieri Vittorio Tommaso De Lisa con il luogotente Antonio Carella; il tenente Nicola Vicidomini con il maresciallo capo Sara Cervini delle Fiamme Gialle; l’ispettore Emiliano Fiaschetti e il vice sovrintendente Alessandro Giannetti della Polizia di Stato.
Un appuntamento, quello di ieri, tanto interessante quanto emozionante che dalle 11.30 si è protratto a lungo. Non poteva mancare il saluto finale della preside Trezza che rivolgendosi ai suoi alunni ha chiosato: «Sono orgogliosa di essere la vostra dirigente, la dirigente di una scuola con tante diversità e tantissime potenzialità».
Foto dell’evento nella galleria sottostante: