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ATAC, concorso per Capotreno: iter trasparente e legittimo dichiara l’azienda

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Riceviamo e pubblichiamo:

Con riferimento a notizie di stampa, l’azienda precisa che:

Il concorso è stato pubblicato oltre un anno fa, precisamente nel novembre 2015, prima del periodo Commissariale.

Gli esiti del concorso sono resi noti nel mese di marzo 2016, prima di qualsiasi esito elettorale.

A seguito degli esiti del concorso i dipendenti risultati vincitori, previo percorso di formazione, sono stati assegnati alla linea Roma Viterbo per svolgere il lavoro di competenza già dal mese di aprile 2016.

Il concorso viene annullato a giugno 2016, con una disposizione gestionale priva di motivazioni.

Nel luglio del 2016, dodici dei vincitori di concorso hanno avviato azioni in sede giudiziaria a loro tutela.

A seguito dell’annullamento, nel corso del mese di agosto 2016, le organizzazioni sindacali hanno inoltre denunciato l’annullamento delle prove selettive perché avrebbe potuto comportare forti ripercussioni negative sul servizio.

Le stesse, attraverso apposito verbale, hanno richiesto di normalizzare gli organici ottenendo dall’azienda l’impegno a procedere.

Con l’arrivo del nuovo Amministratore Unico, e su suo diretto impulso, nell’ottobre 2016 viene condotto uno specifico audit sulla selezione i cui risultati confermano la correttezza della procedura concorsuale.

La Direzione Operations, sollecitata da disposizioni ministeriali circa la necessità di disporre di personale doppio sui treni in servizio sulle ferrovie concesse, e quindi verificate le esigenze di organico, ha richiesto la riassegnazione delle risorse selezionate per la linea Roma Viterbo.

L’Amministratore Unico, viste le necessità di organico e la correttezza dell’iter di selezione, valutati i rischi di soccombenza connessi ad un probabile giudizio, ha proceduto alla riassegnazione delle risorse alle attività per le quali gli operatori erano già stati formati.

Nel segnalare che il tutto è avvenuto in totale trasparenza e legittimità di operato, finalizzato alla continuità e alla qualità del servizio, oltre che in ossequio a verbali sottoscritti con le organizzazioni sindacali, Atac diffida chiunque dal far circolare informazioni calunniose peraltro emesse in assenza di informazioni disponibili a semplice richiesta.