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Frosinone, inaugurati i murales di via Ciamarra

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Dopo 23 anni dalla realizzazione ad opera del collettivo “Giovani per la città”, gli storici murales di via Ciamarra, dedicati al genio di Carlo Ludovico Bragaglia, sono tornati a nuova vita. Domenica, alla presenza del sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani e del prof. Paolo Culla – coordinatore, per il liceo artistico che porta il nome proprio di Bragaglia, dei lavori che hanno visto il coinvolgimento degli studenti e dei docenti Mario Casalese, Claudio Ceccarelli, Laura Quadrini e Fausta Dumano – oltre che dei rappresentanti dell’associazione che realizzò i murales e di moltissimi cittadini, è stato tagliato il nastro dell’opera che, che da 23 anni, rappresenta uno degli elementi identitari della città capoluogo.

Resi irriconoscibili dall’incessante azione degli agenti atmosferici, i murales sono quindi divenuti oggetto di un piano di restyling da parte dell’amministrazione Ottaviani che, per evitare che un importante patrimonio identitario andasse perduto, ha coinvolto il Liceo Artistico in un incisivo intervento di restauro e riqualificazione.

“L’obiettivo del progetto – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – era quello di riportare in vita gli antichi disegni con le identiche caratteristiche e linee progettuali. Oggi portiamo a compimento, dunque, un percorso identitario volto alla salvaguardia della memoria storica, attraverso due fattori di forte coesione sociale: la cultura e l’arte”.

Erano presenti all’inaugurazione gli assessori Riccardo Mastrangeli, Valentina Sementilli, Rossella Testa e i consiglieri Thaira Mangiapelo, Corrado Renzi e Sara Bruni, oltre alla vice preside dell’Istituto “Bragaglia”, prof.ssa Maria Rosaria Villani, e al delegato del preside relativamente al liceo artistico, prof. Mario Ritarossi. Il sindaco ha ringraziato gli insegnanti e gli studenti del “Bragaglia” per il lavoro svolto, oltre a sottolineare il lodevole impegno profuso nella realizzazione dall’opera dagli autori originari. Il materiale da cui sono nati i murales – nel quale appare anche la corrispondenza in cui il grande fotografo, regista e sceneggiatore scomparso a Roma nel 1998 ringraziava l’associazione per la dedica apposta all’opera di via Ciamarra – diventerà molto probabilmente in futuro oggetto di una mostra.